Architettura, Design e l’arte dello Straticollage
Memorie stratificate e tecnica dello Straticollage, da un’idea di Marcello Pozzi
Marcello Pozzi esplora l’intersezione tra architettura, design e arte visiva attraverso la sua tecnica distintiva dello Straticollage. Radicata nella sua formazione di architetto e guidata dalla passione per la sperimentazione, questa metodologia stratifica carta, tela e disegni in un processo al contempo rigoroso e poetico. Ogni composizione diventa un palinsesto in cui si sovrappongono e si intrecciano memorie personali, frammenti della vita quotidiana e riflessioni sulla cultura contemporanea.
Il risultato è un corpo di lavoro capace di incarnare contraddizioni profonde (ordine e caos, presenza e assenza, memoria e trasformazione) ma allo stesso tempo anche di aprire un dialogo tra la materialità e l’emozione. Attraverso la tecnica dello Straticollage, Pozzi traduce il ritmo della vita moderna in un’ opera multidimensionale che invita lo spettatore a rallentare, osservare e riscoprire la narrativa nascosta ma incarnata nello spazio e nel tempo.
Marcello Pozzi crede che architettura e design siano da considerare forme d’arte e, come tali, devono essere espressione del nostro tempo. Pozzi trova ispirazione nelle contraddizioni della vita moderna, dai paradossi dell’avanguardia di Los Angeles fino alla semplicità della cultura del design alternativo. Formatosi al Politecnico di Milano, in Italia, ha imparato a vedere l’architettura attraverso frammenti di ogni tipo di costruzione. MLLO è il nome del suo studio di design.
Residente a Los Angeles dal 2001, Marcello Pozzi ha studiato per diventare architetto, ma il suo fascino per la pittura e per la sperimentazione di nuove forme d’arte hanno, alla fine, prevaricato. Nel 2008, ha sviluppato una nuova tecnica chiamata “Straticollage”, che combina diversi media (carta e tela) con svariati strati di disegno, trovando ispirazione nella sua vita personale e nei suoi ricordi.















































