Il collettivo anonimo Secret Handshake trasforma Washington D.C. in un museo di dissenso politico

 

L’arte è sempre stata in grado di trasformarsi in una forma di attivismo, un veicolo di critica, solidarietà e denuncia su una vasta gamma di questioni. Negli ultimi tempi, uno dei principali bersagli di questo tipo di arte è stato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il collettivo anonimo noto come Secret Handshake si è mobilitato attraverso una serie di installazioni fortemente satiriche e politicamente cariche, rispondendo allo scandalo degli Epstein Files ed esprimendo solidarietà al movimento No Kings durante la recente ondata di proteste.

Secret Handshake è un collettivo artistico anonimo noto per le sue installazioni di guerrilla art fortemente politicizzate, che compaiono spesso in spazi pubblici di rilievo a Washington D.C. Le loro opere affrontano frequentemente figure politiche contemporanee e questioni sociali attraverso una satira provocatoria. Tutte le opere sono collocate in luoghi significativi e accompagnate da una targa che non lascia spazio a possibili interpretazioni errate del messaggio.

US CAPITOL
US Capitol. Foto di Martin Falbisoner, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 3.0 

RE DEL MONDO

Una scultura del presidente Donald Trump e di Jeffrey Epstein, che richiama la celebre scena del Titanic, è apparsa davanti al Campidoglio degli Stati Uniti il 10 marzo. La replica dorata di Trump è raffigurata dietro Epstein, con le braccia aperte, sulla prua di un modellino della nave destinata al naufragio.

L’opera porta il titolo esplicito “King of the World”, un altro riferimento al celebre film romantico. Pur presentando alcune similitudini con l’iconico Charging Bull di Arturo Di Modica, questa opera dalle connotazioni homoerotiche è una critica diretta che evidenzia la presunta connessione tra Trump e il criminale sessuale Jeffrey Epstein attraverso una lente pop e ironica. Una targa sulla statua recita: “La tragica storia d’amore tra Jack e Rose si è basata su viaggi lussuosi, feste sfrenate e schizzi segreti di nudi. Questo monumento onora il legame tra Donald Trump e Jeffrey Epstein, un’amicizia apparentemente costruita su viaggi lussuosi, feste sfrenate e schizzi segreti di nudi.”

Sono stati collocati ulteriori striscioni nei pressi dell’installazione, raffiguranti una fotografia di Trump ed Epstein insieme e riportanti uno dei motti del presidente: “Make America Safe Again.” Compare inoltre il simbolo del Dipartimento di Giustizia con la parola “Justice” oscurata.

L’installazione ispirata al Titanic segue un’altra scultura apparsa sul Mall a settembre, che raffigurava Trump ed Epstein mentre si tengono per mano, accompagnata da una targa con la scritta: “In onore del mese dell’amicizia, celebriamo il legame duraturo tra il presidente Donald J. Trump e il suo ‘più stretto amico’ Jeffrey Epstein.”

LA PROTESTA DEI NO KINGS
Le proteste NO KINGS a Washington, D.C. Foto di Robert Kennicott, Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0

Un trono degno di un re

Secret Handshake colpisce ancora il 30 marzo, questa volta davanti al Lincoln Memorial a Washington D.C. Di fronte a uno dei luoghi simbolici più importanti degli Stati Uniti, è apparsa una scintillante toilette dorata alta tre metri, completamente funzionante e aperta al pubblico, intitolata “A Throne Fit for a King”.

L’ovvio e inevitabile precedente è il water dorato di Cattelan intitolato “America”, diventato un simbolo dell’arte provocatoria e satirica e già collegato, in vari modi, al presidente degli Stati Uniti. Questa opera più recente fa riferimento anche alla decisione di Trump di ristrutturare il bagno adiacente alla Lincoln Bedroom alla Casa Bianca. Su sua richiesta, le piastrelle verdi in stile Art Déco del bagno sono state sostituite con un marmo sterile, dando origine a diffuse prese in giro online. Trump ha dichiarato su Truth Social che il gesto era “appropriato per l’epoca di Abraham Lincoln e, in effetti, potrebbe essere il marmo originale di allora”.

L’opera traduce una scelta architettonica in un simbolo politico e artistico. La targa apposta all’opera afferma esplicitamente: “Il presidente Trump si è concentrato su ciò che contava davvero: ristrutturare il bagno della Lincoln Bedroom alla Casa Bianca.”

Altrettanto importante è il contesto in cui questa installazione è emersa. È direttamente collegata alle proteste No Kings, un movimento nato nel febbraio 2025 e diffusosi spontaneamente in gran parte del mondo occidentale in opposizione alla deriva autoritaria di Trump. Lo stesso Trump ha risposto alle manifestazioni dell’anno scorso con uno dei suoi cosiddetti “slop video”, in cui bombardava i manifestanti del No Kings Day con feci. Il water dorato ritorna così come una risposta letterale in seguito alla più recente manifestazione, che ha attirato milioni di persone.

 

Alla fine, ciò che Secret Handshake sa fare meglio è porre uno specchio davanti al potere e lasciare che sia il potere stesso a condannarsi. Il water dorato, la prua del Titanic, il sigillo della giustizia oscurato: nessuno di questi elementi ha bisogno di spiegazioni. Collocando queste opere all’ombra dei monumenti più sacri d’America, il collettivo trasforma la città stessa in una galleria involontaria e il presidente nel suo soggetto più riluttante.

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