SMAC apre a Venezia: un nuovo polo per l’arte e la cultura contemporanea
Procuratie vecchie, Piazza San Marco, Venezia. Foto Mike Merkenschlager
Venezia, città dal patrimonio artistico secolare, si prepara ad accogliere uno spazio dinamico dedicato all’arte contemporanea, all’architettura, al design e alle arti visive. Nel cuore di Piazza San Marco, le storiche Procuratie Vecchie ospiteranno ora il SMAC – San Marco Art Center, un progetto visionario destinato ad arricchire il panorama culturale della città.
L’apertura di questo nuovo centro d’arte contemporanea segna il culmine di un ambizioso restauro curato da David Chipperfield Architects Milan. La loro ristrutturazione, attenta e rispettosa, ha trasformato gli interni delle Procuratie Vecchie preservandone l’eredità architettonica e ridando vita a uno dei simboli più iconici di Venezia.
SMAC – San Marco Art Center: Un Nuovo Capitolo per le Arti Visive a Venezia
SMAC aprirà le sue porte il 9 maggio, occupando l’intero secondo piano delle Procuratie Vecchie e offrendo oltre 80 metri lineari di spazio espositivo dedicato all’arte visiva contemporanea. Il centro comprende 16 sale luminose, incorniciate dalla luce che filtra attraverso più di 50 finestre con vista sul cuore di Venezia. L’ingresso, dalla riservata Corte Maruzzi, conduce i visitatori lungo una maestosa scalinata fino al piano espositivo, anticipando un’esperienza culturale raffinata.
A guidare questo spazio contemporaneo sono i direttori Anna Bursaux, David Gramazio e David Hrankovic, con l’obiettivo di mettere in discussione i modelli convenzionali di gestione e curatela museale. «SMAC colma un vuoto nel ricco panorama culturale veneziano», spiegano. «Ci concentriamo su opere che rivelano l’inatteso, che interrogano le norme e stimolano un dialogo rigoroso nell’ambito dell’arte contemporanea, dell’architettura e del design».
SMAC San Marco Art Centre stanze. Foto Adriano Mura
Il Restauro: Un Incontro tra Patrimonio e Design Contemporaneo
La trasformazione delle Procuratie Vecchie è stata realizzata nel massimo rispetto dell’identità architettonica veneziana. Gli interni presentano pareti in marmorino veneziano grigio chiaro, materiale tradizionale a base di marmo macinato, e eleganti pavimenti in terrazzo bianco. I dettagli storici sono stati restaurati con cura, mentre i tocchi moderni rispecchiano il nuovo ruolo del palazzo come centro di cultura contemporanea.
Due sale affrescate in stile napoleonico saranno dedicate a eventi e accompagnamenti alle mostre, fondendo l’atmosfera storica con l’arte e il design contemporanei.
Mostre Inaugurali: Architettura, Natura e Dialogo Globale
Il programma inaugurale di SMAC presenta due mostre che mettono in dialogo architettura, arti visive e progettazione del paesaggio.
Migrating Modernism: L’Architettura di Harry Seidler
La prima mostra, Migrating Modernism, esplora l’eredità di Harry Seidler, architetto viennese naturalizzato australiano, noto per la sua visione modernista e le collaborazioni interdisciplinari. Curata da Ann Stephen e Paolo Stracchi dell’Università di Sydney, in collaborazione con il Chau Chak Wing Museum, l’esposizione indaga la pratica transnazionale di Seidler e gli artisti che hanno influenzato il suo lavoro.
In mostra opere di Josef Albers, Alexander Calder, Helen Frankenthaler, Frank Stella, Lin Utzon e Sol LeWitt, oltre alle collaborazioni con l’ingegnere strutturale Pier Luigi Nervi. La mostra evidenzia i profondi legami tra architettura moderna e arti visive, elemento distintivo dell’opera di Seidler.
Australia Square, Sydney, Australia. Architetto Harry Seidler. Foto Max Dupain, 1968 © Penelope Seidler
For All That Breathes On Earth:
Jung Youngsun e Collaboratori
In parallelo,
L’esposizione immersiva esplora l’interazione tra natura, architettura e resilienza umana, mostrando come il design del paesaggio possa influenzare le società e promuovere una convivenza sostenibile. Sostenuta dal Ministero della Cultura della Corea, la mostra celebra 140 anni di scambi culturali tra Corea e Italia.
Yeouido Saetgang Ecological Park, 2023. Foto Jung Jihyun
Venice Biennale Forum: Il Futuro dell’Architettura e del Design
L’8 maggio, in occasione della settimana di apertura, SMAC ospiterà il forum The World Around On Site: Venice Biennale 2025. In collaborazione con la piattaforma internazionale The World Around, il forum darà voce ai protagonisti più innovativi dell’architettura e del design contemporaneo.
Il simposio di un giorno, nell’auditorium del The Home of The Human Safety Net al terzo piano, riunirà architetti, artisti, designer e tecnologi per discutere di come le pratiche creative possano rispondere alle sfide globali del nostro tempo.
Mostre Future: Scienza, Filosofia e Pop Culture
Per l’autunno 2025, SMAC presenterà The Quantum Effect, mostra multidisciplinare curata da Daniel Birnbaum e Jacqui Davies, che esplora i paradossi quantistici e le loro manifestazioni culturali attraverso scienza, arte, cinema, architettura e filosofia.
Dalla fantascienza alla musica pop, dai videogiochi alla moda, The Quantum Effect promette di abbattere confini e stimolare la riflessione sulle dimensioni invisibili della realtà, attraverso l’arte e il design contemporaneo.
SMAC San Marco Art Centre le stanze
Una Visione per Spazi Culturali Sperimentali e Inclusivi
Come novità audace nel panorama artistico veneziano, SMAC – San Marco Art Center segna una nuova direzione per le arti visive contemporanee. Operando come organizzazione indipendente e sperimentale, SMAC promuove collaborazioni con istituzioni, artisti e intellettuali da tutto il mondo.
La sua missione va oltre la semplice esposizione: mira a diventare un catalizzatore di dialogo culturale, creatività e trasformazione. Con un focus su architettura, design e
Che siate appassionati d’arte, architettura o design, l’apertura di SMAC in Piazza San Marco rappresenta una tappa imprescindibile nella scena internazionale dell’arte contemporanea e un ottimo motivo per riscoprire Venezia.