La Seire Vertigine
Scorci naturali attraverso pittura e fotografia, da un’idea di Manuel Felisi
La Serie Vertigine è uno dei progetti più intensi e distintivi dell’artista Manuel Felisi, e rappresenta uno dei picchi più poetici della sua ricerca artistica. Nelle sue opere, pittura e fotografia si uniscono a formare un linguaggio visuale multistrato e vibrante, capace di offrire un’esperienza percettiva ed emotiva che coinvolge profondamente lo spettatore, stimolando ricordi nascosti e invitando alla scoperta di quei dettagli che si nascondono in mezzo paesaggi naturali.
Felisi parte dal suo archivio fotografico (scatti di rami, alberi, passeggiate nel bosco…) per ricostruire mentalmente un paesaggio dove gli elementi naturali sono moltiplicati, scomposti e ricomposti a seconda di un ritmo modulare basato sulla memoria e sulla natura, poi riproposto nell’opera d’arte.
I soggetti arborei diventano così griglie emozionali, mappe dell’anima dove il tempo viene scandito attraverso la ripetizione di gesti, pigmenti sovrapposti e superfici stratificate. Il risultato finale è una vertigine non solo visuale, ma anche dei sensi: l’occhio si perde nei mille dettagli mentre la mente si imbarca in un viaggio attraverso frammenti di memoria. La visione poetica di Felisi si basa perciò su temi quali il tempo, la memoria, la natura e il cambiamento.
Vertigine 2021
214×146 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2025
87×117 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2020
79×72 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2025
79×109 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2023
79×72 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2021
331×241 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2022
150×150 cm, tecnica mista su tela
Vertigine 2019
331×241 cm, tecnica mista su tela
Altocumulus Lenticularis
260×190 cm, acrilico, smalti, olio su tela, 2022
Nuvola
100×150 cm, acrilico, smalti, olio su tela, 2022
Cumulonibus
100×150 cm, acrilico, smalti, olio su tela, 2022
Altocumulus Vertebratus
100×15 cm, Acrilico, smalti, olio su tela, 2022
Nuvola
100×150 cm, acrilico, smalti, olio su tela, 2022
Nato a Milano nel 1976 e compiuto gli studi all’Accademia di Belle Arti di Brera, Manuel Felisi ha sviluppato un linguaggio artistico personale e coerente, le cui radici partono dall’ibridazione di tecniche e materiali diversi: legno, tela, pigmenti, fotografia, e addirittura rami reali usati come dispositivi mnemonici. La sua pratica si fa così strada tra diversi campi, dalla pittura alla fotografia alle installazioni, sempre però ruotando attraverso un tema centrale e universale: il tempo.
Il tempo diventa perciò sia soggetto sia medium del suo lavoro: l’attimo fuggente di uno scatto fotografico catturato digitalmente; la rielaborazione e il trasferimento sulla tela; il lento rituale di sovrapposizione di pigmenti con altri materiali; la persistenza della memoria che preserva e, allo stesso tempo, dissolve le forme. Nelle serie come Vertigini, Rigenerazioni, Uno a uno e Radici, una continua tensione emerge tra l’ordine e il caos, tra la figura netta e la dissoluzione, tra l’assenza e la presenza.
Felisi racconta la favola del Tempo in una maniera gentile, mai nostalgica, ma che possa essere di ispirazione poetica ed emotiva. Le sue opere – composte da materiali sovrapposti e assemblate con criterio scientifico ma sempre con grande capacità di coinvolgimento emotivo – sono permeate di vitalità, anche quando toccano il più intimo e toccante tema. Invitano lo spettatore ad un’esperienza unica e irripetibile, dove suoni, colori e atmosfere convergono nel creare un dialogo sensoriale personale con lo Spazio e con il Tempo.
Le sue opere d’arte sono state esposte in prestigiosi musei e spazi istituzionali in Italia, tra cui: Museo Carlo Bilotti, Roma; Palazzo Ducale, Genova; Orto Botanico di Palermo; Rotonda della Besana, Milano. Attraverso questa consolidata presenza, Manuel Felisi si afferma come una delle voci più originali e sensibili nel panorama italiano dell’arte contemporanea.