Architettura mobile e percezioni stratificate
L’esplorazione di illusioni spaziali e adattamento nell’arte di Miryana Todorova
Miryana Todorova (Sofia, 1984) è un’artista di arti visive che lavora tra Sofia e New York. La sua pratica artistica unisce pittura, arte su carta, oggetti removibili, installazioni, performance e video, il tutto al fine di investigare spazio, percezione e l’interazione tra lo spettatore e l’ambiente. Attraverso composizioni stratificate e forme mobili, Todorova crea esperienze immersive che sfidano le concezioni convenzionali di struttura, adattamento e presenza. Nella sua serie Foreign Body, esamina la tensione tra l’adeguarsi e il resistere ai vincoli sociali, trasformando le tele e gli spazi espositivi in palchi in cui mostrare vulnerabilità, esplorazione e ribellione discreta.
Il mio lavoro propone idee e modi di immaginare l’architettura mobile. Dipinti, opere su carta, oggetti removibili e installazioni che creano nuovi modi di percepire, di abitare e nuove geometrie. Sono interessata nel costruire uno spazio non totalmente comprensibile, dove la prospettiva e l’illusione sono in contraddizione, risultando in uno spazio che incarna sia un campo di profondità sia una forma mobile che avanza, quasi volando nello spazio verso l’osservatore. I dipinti più recenti sono parte di una serie chiamata “Foreign Body”, che tratta il concetto di adattamento: quando non si è del tutto adattati ma si è considerati tali, arrivando così a percepire una barriera strutturale il cui superamento sembra impossibile, cercando, nel mentre, di rimodellare il corpo per adattarsi e integrarsi nel paesaggio, ma combattendo costantemente contro i pregiudizi politici e sociali e contro i vincoli a cui siamo sottoposti.
Gli strati multipli dei dipinti costruiscono vari punti di vista e varie sagome che provocano la sensazione di essere allo stesso tempo sommersi e assenti dal paesaggio. Le tele diventano palco per una dimostrazione di vulnerabilità, separazione e ambigui interventi. Le forme mobili in transito si amalgamano con il desiderio oppositore di resistenza, al fine di rendere evidente il dissenso continuo per un mondo, il nostro, che procede sulla base di discriminazioni e conflitti invece che su connessione e collaborazione.
Miryana Todorova (nata a Sofia, in Bulgaria, nel 1984) è un’artista di arti visive che vive e lavora tra Sofia e New York. I suoi progetti combinano pittura, performance, video, architettura mobile e interventi pubblici. Miryana ha una laurea magistrale in Belle Arti, conseguita presso la School of Visual Arts di New York. Ha partecipato in numerose mostre in Europa e negli Stati Uniti: Movables presso la galleria Frosch&Portman, New York; Being presso lo Storefront for Art & Architecture, New York; Movement of the Whole presso la galleria INDA, Budapest; Disconsent presso il Center for Contemporary Art – the Ancient Bath, Plovdiv; e Dissident desire presso District, Berlino. Miryana è stata anche vincitrice, nel 2011, del Gaudenz B. Ruf Award for Young Artist, ed è stata artista residente presso le seguenti istituzioni: la Skowhegan School of Painting & Sculpture nel 2012; il ZK/U-Center for Art & Urbanistics nel 2013; District a Berlin nel 2013; BRIC nel 2014; ESKFF nel 2016 e presso Mana Contemporary, sempre nel 2016. Todorova è infine stata menzionata da testate come Artforum, TimeOut NY, Blouin Artinfo, Le Monde Diplomatique, e Kultura.










