… ma il dipinto non fu toccato.

È davvero una protesta se un danno di 8.000 sterline al pavimento conta più del messaggio?

Attivisti condannati dopo aver coperto un'opera di Picasso con una fotografia di Gaza

Il 9 ottobre 2024, due attivisti del gruppo Youth Demand avevano collocato un grande manifesto raffigurante una madre palestinese con il proprio figlio nella Striscia di Gaza sopra il vetro protettivo del dipinto di Pablo Picasso Maternità (1901).

Subito dopo, avevano versato della vernice rossa a base d’acqua sul pavimento della National Gallery di Londra, gridando slogan a sostegno della causa palestinese e chiedendo al Regno Unito di interrompere i rapporti commerciali con Israele.

Negli ultimi giorni, il processo si è concluso con una sentenza che ha riconosciuto colpevoli di danneggiamento penale Jai Halai, un dipendente venticinquenne del Servizio Sanitario Nazionale britannico, e Monday-Malachi Rosenfeld, uno studente ventitreenne di scienze politiche.

Al centro del processo, tuttavia, non vi era alcun danno arrecato al dipinto di Picasso: le accuse mosse dalla procura riguardavano invece i danni causati dalla vernice versata sul pavimento e sugli elementi circostanti della sala, il cui ripristino è costato alla National Gallery circa 8.000 sterline.

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