Villa Bagatti Valsecchi – Varedo (MB)
Milano Scultura apre le sue porte a Villa Bagatti Valsecchi.
Questo prestigioso evento si distingue nel panorama artistico nazionale e internazionale come l’unica fiera italiana interamente dedicata al mondo dell’espressione artistica tridimensionale. Più che una semplice mostra, Milano Scultura è un percorso curato attraverso i linguaggi e i materiali più diversi dell’arte contemporanea.
Curata da Ilaria Centola e dal critico d’arte Valerio Dehò, l’edizione di quest’anno ospiterà circa trenta gallerie d’arte accuratamente selezionate, ognuna delle quali presenterà opere scultoree originali che mettono in discussione le definizioni tradizionali e abbracciano l’innovazione. Dal marmo e il bronzo alla ceramica, ai materiali misti e di recupero, la varietà di tecniche e concetti esposti evidenzia la natura in continua evoluzione della scultura come linguaggio, un mezzo che continua a ridefinire spazio, forma e significato.
Uno degli elementi distintivi di Milano Scultura è il suo formato non convenzionale. A differenza delle fiere d’arte tradizionali, l’evento elimina gli stand individuali. È invece concepito come un’unica mostra immersiva, che invita i visitatori a vivere le opere in dialogo, non solo tra loro, ma anche con la bellezza architettonica e naturale della stessa Villa. Questo approccio site-specific crea una tensione dinamica tra la scultura contemporanea e l’architettura neoclassica ed eclettica della residenza settecentesca, aprendo la strada a nuove interpretazioni ed emozioni.
Il curatore Valerio Dehò osserva: “Lo spirito della scultura non risiede negli assoluti, ma nella continua interazione con lo spazio, con l’architettura, con l’ambiente. Villa Bagatti Valsecchi offre un contesto ricco e variegato che sfida gli artisti a ripensare il proprio lavoro in relazione all’intorno.”
Il risultato è un contrasto visivo e concettuale di grande impatto, che amplifica la forza e la presenza di ogni opera. I visitatori potranno vivere un percorso coinvolgente tra installazioni di grande formato, opere più intime, interventi site-specific e progetti di arte pubblica, ciascuno scelto per riflettere la natura sfaccettata della scultura contemporanea.
Max Papeschi, Pyonyang Playground, 2016, tecnica mista, 400x400x400cm
Progetti speciali che arricchiscono l’esperienza
Il programma di quest’anno include due grandi progetti speciali, che offrono uno sguardo più approfondito nei mondi personali di influenti scultori contemporanei:
“Afthonia”, una mostra retrospettiva dedicata a Matteo Lo Greco, riunisce quindici opere significative dagli anni Ottanta a oggi. Il linguaggio artistico di Lo Greco affonda le radici nella tradizione classica ma viene trasformato attraverso uno sguardo contemporaneo. L’uso della tecnica antica della fusione a cera persa dà vita a figure femminili al contempo senza tempo e moderne; una celebrazione di forza, sensualità e consapevolezza di sé, con un tocco d’ironia.
Matteo Lo Greco, La seduta sul filo, bronzo, 85 cm
Henri Beaufour, La mano, 2022, marmo
Un focus dedicato a Henri Beaufour presenta una selezione di opere di piccola e media scala che esemplificano l’unicità dell’artista e la sua personale interpretazione dell’“espressionismo barocco”.
Queste opere intime canalizzano emozione pura e forma vivida, invitando lo spettatore in uno spazio più personale e introspettivo, senza perdere l’intensità e l’energia caratteristiche dell’artista.
Uno spazio per la scoperta e il dialogo
Oltre alla mostra, Milano Scultura 2025 includerà performance, incontri e momenti di dialogo tra artisti, curatori, collezionisti e pubblico. Questa combinazione tra fiera e progetto curatoriale rende l’evento particolarmente interessante non solo per i professionisti del mondo dell’arte, ma anche per gli appassionati desiderosi di esplorare come la scultura continui a influenzare il discorso sull’arte contemporanea.
Un catalogo cartaceo, pubblicato da NFC Edizioni e corredato da testi critici di Valerio Dehò, accompagnerà l’evento, offrendo approfondimenti sui fondamenti concettuali delle opere e sulla loro rilevanza nel contesto della pratica scultorea odierna.
Per le gallerie d’arte, Milano Scultura rappresenta una piattaforma rara e potente per presentare le proprie opere in un ambiente altamente curato e immersivo; un contesto che privilegia cura, qualità e relazione rispetto allo scenario commerciale. È una sede ideale per le gallerie che desiderano spingere i confini del linguaggio scultoreo e connettersi con un pubblico che valorizza approfondimento, sperimentazione e maestria.
Milano Scultura 2025 non è semplicemente un evento d’arte: è una celebrazione delle infinite possibilità della scultura, un dialogo tra passato e presente, e un luogo d’incontro vitale per le voci del mondo dell’arte contemporanea in continua evoluzione. Che tu sia collezionista, curatore, artista o semplicemente appassionato di arte tridimensionale, questa è un’esperienza da non perdere.
Martina Antonioni, SENO #2, 2021, gesso,
acrilico e bomboletta spray su agrume, 5x4cm