Momenti salienti della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia
Dal 27 agosto al 6 settembre il Lido di Venezia torna a essere il palcoscenico della 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, uno degli eventi più prestigiosi del mondo del cinema. Sotto la direzione artistica di Alberto Barbera, il programma di quest’anno è ricco e sorprendente, suddiviso in otto sezioni principali: il Concorso principale, dove i film competono per il tanto atteso Leone d’Oro; il Fuori Concorso, che presenta fiction, documentari, serie TV e cortometraggi; Orizzonti, la sezione dedicata alle nuove tendenze del cinema mondiale; Venezia Classici, con i capolavori restaurati; la sezione innovativa Spotlight; il Biennale College Cinema, dedicato ai film a basso budget di giovani registi; la Settimana Internazionale della Critica, con proposte interessanti; e infine la sezione Giornate degli Autori.
Notte dell’Opening
La cerimonia inaugurale, prevista per il 27 agosto, sarà condotta da Emanuela Fanelli, attrice e comica italiana nota per la sua personalità eclettica. La serata prevede inoltre la consegna del primo dei due Leoni d’Oro alla carriera, assegnato a un leggendario regista che ha contribuito a plasmare la storia della settima arte: Werner Herzog. Il discorso tributo sarà pronunciato da Francis Ford Coppola, un altro grande regista. Infine, per dare inizio alle proiezioni del Venice Film Festival 2025, il film scelto per l’apertura è uno dei titoli italiani in concorso, La Grazia, diretto dal grande Paolo Sorrentino e con protagonista l’inimitabile Toni Servillo.
Il poster della 82° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, firmato da Manuele Fior
Highlights delle giornate del Festival
Il programma dei giorni successivi propone film di diversi generi, stili, epoche e tematiche. Con l’attesissimo Frankenstein, Guillermo Del Toro porta nuova luce su un grande classico letterario, mentre il film italiano Duse, di Pietro Marcello, riscopre la storia di una straordinaria figura teatrale vissuta tra XIX e XX secolo. Il programma include anche storie che riflettono la complessità del mondo contemporaneo, come le intrighi politiche di The Wizard of Kremlin di Olivier Assayas o la tragica vicenda di The Voice of Hind Rajab di Kaouther Ben Hania.
La sezione Fuori Concorso, che comprende fiction, documentari, serie e cortometraggi, è caratterizzata da sceneggiature coinvolgenti e originali, come dimostra il film di icona del cinema indipendente Gus Van Sant, Dead Man’s Wire, che racconta una storia vera piena di azione e dramma. Notevole è anche il biopic Kim Novak’s Vertigo, diretto da Alexandre Philippe, perfettamente sincronizzato con la celebrazione del Leone d’Oro alla carriera per la diva che ha dato vita al misterioso personaggio nel film di Hitchcock.
Le altre sezioni si presentano come laboratori stimolanti di sperimentazione formale e narrativa, dove è possibile individuare le tendenze che caratterizzeranno i prossimi anni, dai debutti dei giovani registi ai secondi film aperti alle sfide della settima arte. Un esempio significativo è Mother, di Teona Strugar Mitevska, film d’apertura della sezione Orizzonti, che segue sette giorni nella vita di Madre Teresa a Calcutta nel 1948, affrontando dilemmi morali e le sfide poste dalla comunità.
Il festival conferma così la sua capacità di riflettere il dinamismo del cinema contemporaneo, creando uno spazio di espressione sia per registi affermati sia per stelle emergenti.
Da non dimenticare è l’importante lavoro svolto dagli archivi, che ogni anno si dedicano al restauro dei grandi pilastri del cinema, presentati nella sezione Classici. Parallelamente, Venezia Immersive offre una panoramica sull’applicazione del linguaggio XR all’arte cinematografica.
Uno scorcio del Red Carpet del festival della 76ª edizione del 2019
Il principale premio del festival, il Leone d’Oro
Giurie della Mostra del Cinema di Venezia 2025
A presiedere la giuria internazionale del Concorso principale sarà il regista Alexander Payne (The Holdovers, 2023), mentre le giurie delle altre sezioni saranno guidate da Julia Ducournau (Titane, 2021) per Orizzonti e Charlotte Wells (Aftersun, 2022) per il Premio Luigi De Laurentiis per un Film d’Esordio. A queste si aggiungeranno commissioni speciali composte da registi, sceneggiatori e attori di fama internazionale, garantendo una valutazione diversa e dinamica dei film in concorso.
Cerimonia di chiusura
Il 6 settembre segna la conclusione del festival, con la tanto attesa cerimonia di premiazione, durante la quale saranno assegnati tutti i riconoscimenti. I più prestigiosi, come di consueto, saranno il Leone d’Oro per il Miglior Film, il Gran Premio della Giuria, i Leoni d’Argento per la regia, la Coppa Volpi per la recitazione e i Premi Osella per contributi tecnici e sceneggiatura. L’onore e la responsabilità di chiudere le proiezioni spetta al thriller fantascientifico Dog 51 di Cédric Jimenez, segnando la fine di un’altra indimenticabile edizione del Venice International Film Festival 2025.