Thaddaeus Ropac inaugura la sua prima galleria d’arte italiana a Milano Palazzo Belgioioso
Un importante evento scuote il panorama artistico internazionale: Thaddaeus Ropac inaugura la sua prima galleria d’arte italiana nel cuore di Milano. Situata all’interno dello storico Palazzo Belgioioso, la nuova sede porta in Italia una delle reti di gallerie più influenti d’Europa, aggiungendo Milano a una lista di città che comprende Parigi, Londra, Salisburgo, St. Moritz e Seul. Si tratta del settimo spazio globale di Ropac e di una tappa fondamentale per il panorama culturale milanese.
Milano, Palazzo Belgioioso
A pochi passi dal Teatro alla Scala e dal quadrilatero della moda, Palazzo Belgioioso rappresenta un capolavoro del neoclassicismo milanese. Progettato da Giuseppe Piermarini e completato nel 1781 per il principe Alberico XII di Belgioioso d’Este, l’edificio è stato recentemente restaurato con grande attenzione ai dettagli. Oggi unisce l’eleganza storica al design contemporaneo, conservando decorazioni originali come gli affreschi di Martin Knoller e gli stucchi di Giocondo Albertolli. Questo raffinato scenario diventa così una cornice ideale per esporre opere d’arte moderna e contemporanea.
A dirigere la nuova sede è Elena Bonanno di Linguaglossa, professionista con oltre 25 anni di esperienza nel mondo dell’arte. In passato ha ricoperto ruoli di vertice in Lévy Gorvy Dayan e ha collaborato con importanti istituzioni italiane e internazionali, tra cui Villa Bardini a Firenze, la Galleria Borghese a Roma, il MAMbo di Bologna e la Collezione Panza di Varese. La sua profonda conoscenza dell’arte moderna e contemporanea, italiana e americana, la rende la figura ideale per guidare questa nuova avventura.
Mostra inaugurale: Georg Baselitz incontra Lucio Fontana
L’esposizione inaugurale della galleria milanese è un dialogo straordinario tra due giganti dell’arte del XX e XXI secolo: Georg Baselitz e Lucio Fontana. Ideata come omaggio allo spirito dell’innovazione italiana, la mostra presenta opere inedite di Baselitz, create appositamente in tributo a Fontana, e realizzate in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, che ha concesso in prestito lavori rari. A queste si aggiungono opere provenienti da collezioni private e dall’archivio Baselitz.
L’allestimento mette in risalto il radicalismo condiviso dai due artisti: se Fontana apre nuove dimensioni spaziali tagliando la tela, Baselitz sovverte le forme e le prospettive con le sue inversioni espressive. Le loro opere dialogano in modo dinamico, oltre i confini del tempo e della materia. La mostra è accompagnata da un catalogo scientifico con testi della storica dell’arte Flavia Frigeri (National Portrait Gallery di Londra) e di Luca Massimo Barbero (Fondazione Fontana), introdotto da Bonanno di Linguaglossa.
Elena Bonanno di Linguaglossa
esposizione, courtesy Thaddaeus Ropac
esposizione, courtesy Thaddaeus Ropac
Una galleria d’arte pensata per Milano
La nuova sede Thaddaeus Ropac a Milano si estende su 280 metri quadrati, con spazi espositivi e uffici. In passato, il luogo ha ospitato Massimo De Carlo e Peres Projects, prima di essere completamente ripensato dal team Ropac. Il restauro ha incluso la conservazione dei pavimenti storici, un nuovo impianto d’illuminazione e avanzati sistemi di sicurezza per proteggere le opere esposte.
Ciò che distingue questa galleria non è solo la qualità dei suoi spazi interni, ma anche il legame con il tessuto urbano circostante. La Piazza Belgioioso, situata proprio all’esterno, ospiterà installazioni pubbliche e mostre all’aperto. L’iniziativa mira a estendere l’esperienza della galleria oltre i confini tradizionali, coinvolgendo la città e i suoi abitanti attraverso opere contemporanee di grande formato.
È stato inoltre inaugurato un secondo spazio su Via Bigli, un ufficio riservato con viewing room per collezionisti e istituzioni attive nel mercato secondario.
Un legame profondo con l’arte italiana
Thaddaeus Ropac ha da tempo un profondo legame con l’Italia e con il suo patrimonio artistico. Dal 2014, la galleria rappresenta a livello internazionale la Fondazione Emilio Vedova. Tra i progetti più importanti figura la retrospettiva curata da Germano Celant al Palazzo Reale nel 2019–2020, in occasione del centenario della nascita di Vedova. Questa collaborazione testimonia l’impegno di Ropac nel promuovere i maestri italiani sulla scena internazionale.
Un’altra importante iniziativa è stata la mostra londinese del 2017 “Medardo Rosso: Sight Unseen.” Si è trattato della prima esposizione nel Regno Unito dedicata al rapporto dell’artista con Londra e ha presentato opere raramente esposte, tra cui fotografie e disegni realizzati dallo stesso Rosso delle sue sculture. La mostra ha ottenuto un grande successo di critica e ha contribuito ad approfondire la comprensione internazionale dell’influenza di Rosso.
Il legame di Ropac con Milano è ulteriormente rafforzato dalla sua rappresentanza di Anselm Kiefer. Nel 2004, Kiefer inaugurò la monumentale installazione “I Sette Palazzi Celesti” presso il Pirelli HangarBicocca di Milano. Il progetto è stato ampliato nel 2015 con cinque grandi dipinti, rendendolo una delle installazioni contemporanee più significative della città.
La sede milanese della galleria svolge inoltre un ruolo fondamentale durante la Biennale di Venezia e altri importanti eventi artistici in Italia. Ropac ha sostenuto artisti come Alex Katz, le cui opere sono state esposte alla Fondazione Giorgio Cini nel 2024, e Martha Jungwirth, presentata a Palazzo Cini nello stesso anno. Negli anni precedenti, la galleria ha contribuito alla realizzazione di mostre dedicate a Joseph Beuys (2022), Adrian Ghenie (2019) e Daniel Richter (2022) in diversi prestigiosi spazi espositivi di Venezia.
Nel 2019, Georg Baselitz è stato celebrato con una grande retrospettiva alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, che ha messo in mostra le opere più significative della sua carriera. Allo stesso modo, nel 2022, Anselm Kiefer ha presentato una monumentale installazione a Palazzo Ducale, ulteriore esempio della capacità della galleria di orchestrare eventi culturali ambiziosi e di grande rilievo.
Milano come nuovo crocevia culturale
La nuova galleria d’arte Thaddaeus Ropac a Milano non è solo un’estensione fisica, ma un centro di dialogo artistico e culturale. Scegliendo Milano, Ropac si inserisce in un crocevia storico dove moda, design e arte visiva si intrecciano.
Con la mostra inaugurale dedicata a Lucio Fontana e Georg Baselitz, la galleria afferma la propria missione: onorare le eredità del passato aprendo al tempo stesso nuove prospettive per l’arte contemporanea. Attraverso installazioni pubbliche, mostre curate con rigore e spazi riservati ai collezionisti, Thaddaeus Ropac si propone come protagonista della scena artistica milanese e italiana.
Questa espansione rappresenta non solo una crescita strutturale, ma un impegno culturale: sostenere gli artisti, coinvolgere il pubblico e contribuire attivamente all’ecosistema dell’arte con esposizioni di alto livello, cataloghi di ricerca e opere memorabili.