Interni senza tempo si svelano nella storica villa veneziana di Fortuny

 

A Venezia, dove storia, creatività e luce si incontrano, prende forma un incontro unico nel design — un ponte che attraversa un secolo grazie a opere d’arte, maestria artigianale e arredamento domestico senza tempo. Sulla tranquilla isola della Giudecca, all’interno di una villa circondata da un rigoglioso giardino segreto, due menti creative — Mariano Fortuny e Chahan Minassian — si incontrano nello spirito e nella visione. Pur separati da decenni, condividono la passione per il design veneziano, le influenze globali e il potere trasformativo dei tessuti e degli spazi.

Questa mostra intima e immersiva si svolge all’interno della Palazzina Fortuny, adiacente alla storica fabbrica di tessuti Fortuny. Aperta su appuntamento durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025, la villa funge sia da showroom vivente sia da esperienza curata, esponendo tessuti Fortuny, composizioni d’interni di Minassian e opere d’arte rare — tutte armoniosamente combinate per evocare un dialogo coerente tra passato e presente.

Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
BB Studio, Biennale Architettura 2025 Preview Materiali, Fortuny + Chahan 2025

Due creativi, un amore per Venezia

Mariano Fortuny y Madrazo (1871–1949), nato a Granada, e Chahan Minassian (nato nel 1961 a Beirut), condividono un percorso creativo sorprendentemente parallelo. Entrambi cresciuti in ambienti cosmopoliti — Fortuny in una famiglia di artisti e intellettuali, Minassian a Parigi dopo aver studiato in California — sono attratti da riferimenti culturali eclettici, in particolare provenienti dall’Oriente.

Fortuny era un poliedrico: pittore, inventore, stilista e innovatore tessile. Era affascinato dai motivi storici, dai disegni persiani al barocco spagnolo, che traduceva in tessuti stampati con metodi proprietari ancora oggi segreti. Minassian, interior designer e gallerista, è noto per il suo approccio scultoreo allo spazio, il suo amore per il design Mid-Century e l’occhio raffinato per opere d’arte da collezione.

Soprattutto, entrambi si innamorarono di Venezia. Fortuny si trasferì in città da giovane dopo la morte del padre e trasformò il Palazzo Pesaro degli Orfei nel suo studio e abitazione. Successivamente fondò la sua fabbrica di tessuti sulla Giudecca insieme alla moglie Henriette Negrin. Oggi Minassian visita frequentemente Venezia, traendo ispirazione dalla luce, dalle superfici e dai ritmi architettonici della città.

Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
BB Studio, Biennale Architettura 2025 Preview Materiali, Fortuny + Chahan 2025

Una casa per arte e design: all’interno della Palazzina Fortuny

Distribuita su tre piani e circondata dal verde, la Palazzina Fortuny fu un tempo la residenza della decoratrice americana Elsie McNeill Lee, rappresentante esclusiva di Fortuny negli Stati Uniti. Successivamente conosciuta come Contessa Gozzi, ereditò l’attività dopo la morte di Fortuny e preservò il suo lascito sia nei prodotti sia nello spirito.

Durante la Biennale di Architettura, la villa diventa un ambiente vivo in cui interior design e opere d’arte convivono con i tessuti Fortuny. La disposizione mantiene la sensazione di una casa privata — con cucina, camere da letto e saloni — creando un’atmosfera calda e personale, dove il design si vive, non solo si espone.

Chahan Minassian ha ripensato questi spazi con un tocco elegante e audace. Mescola i tessuti Fortuny — inclusa la nuova collezione Armonia, co-progettata con il direttore creativo Mickey Riad — a mobili unici, oggetti in vetro da collezione, illuminazione scultorea e opere rare. L’allestimento richiama l’atmosfera della galleria parigina di Minassian, dove ogni oggetto, anche qui, è in vendita.

Il risultato è un interno sensuale e stratificato che riflette un’ossessione condivisa per forma, texture e composizione — uno spazio in cui l’arredamento domestico diventa narrazione.

Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
BB Studio, Biennale Architettura 2025 Preview Materiali, Fortuny + Chahan 2025

L’eredità di Mariano Fortuny: innovazione e maestria

La vicina fabbrica Fortuny, in funzione continua dal 1919, testimonia il genio di Fortuny. Acquistò l’edificio da Giancarlo Stucky e lo trasformò in un laboratorio di sperimentazione per il design d’interni. La sua missione? Elevare un materiale semplice — il cotone — attraverso una decorazione raffinata e intellettuale ispirata a una fusione di culture.

Il risultato fu rivoluzionario: tessuti riccamente stampati che univano Oriente e Occidente, antico e moderno. Dai simboli persiani del melograno agli ornamenti rinascimentali, i tessuti Fortuny divennero essenziali per l’arredamento elegante in Europa e America. Tra gli ammiratori figuravano Proust — che cita Fortuny in Alla ricerca del tempo perduto — e le stelle del primo cinema hollywoodiano.

Prima di dedicarsi alla produzione tessile, Fortuny aveva già brevettato oltre 20 invenzioni, tra cui sistemi di illuminazione teatrale e attrezzature sceniche. Fece anche la storia della moda con la toga Delphos — un abito di seta plissettato impreziosito da perline di Murano, indossato da Isadora Duncan ed Eleonora Duse. Progettato per piegarsi in una piccola scatola, il Delphos era al tempo stesso pratico e poetico.

Chahan Minassian e la collezione Armonia: una reinvenzione contemporanea

Il legame di Minassian con i tessuti Fortuny iniziò anni fa a Venezia, lavorando su Palazzo Brandolini per Diane von Furstenberg. “Ho sempre amato i tessuti Fortuny — sia vintage che contemporanei,” spiega. “La prima volta che li ho usati in un progetto, ho subito sentito una connessione con la loro texture, ricchezza e storia.”

Quella connessione si è approfondita quando Mickey Riad lo ha invitato a progettare una nuova collezione. Il risultato è Armonia, una linea che rispetta i codici estetici di Fortuny reinterpretandoli per i progetti di interior design contemporaneo.

“Ho lavorato estraendo piccoli elementi grafici dai disegni d’archivio — un punto, una spirale, una sequenza di linee — e ingrandendoli su scala architettonica,” racconta Minassian. “Poi ho adattato la palette di colori per riflettere la mia visione personale: bianchi morbidi, rosa pallidi, grigi smorzati, bronzi minerali e marroni profondi e terrosi.”

Questa interpretazione moderna dell’eredità Fortuny rispetta la tradizione pur abbracciando l’innovazione, proprio come fece Fortuny un secolo fa.

Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
BB Studio, Biennale Architettura 2025 Preview Materiali,
Fortuny + Chahan 2025
Fortuny + Chahan un dialogo artistico durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025
BB Studio, Biennale Architettura 2025 Preview Materiali,
Fortuny + Chahan 2025

Venezia: una moodboard vivente per menti creative

Per Minassian, Venezia è più di una fonte di piacere estetico: è un partecipante attivo nel processo creativo. Come descrive l’autrice britannica A.S. Byatt in Peacock & Vine, Venezia è “acquamarina, eterea”, e la sua bellezza gioca sulle “superfici scure e in movimento dei canali”.

“Trascorro parte dell’anno qui da oltre sette anni,” racconta Minassian. “Camminando per la città, sei costantemente esposto a superfici, motivi e colori plasmati dal tempo. Non è un manuale; è un libro vivo e respirante. L’ispirazione arriva naturalmente, senza forzature.”

Questa sensibilità verso il luogo, la luce e la storia rende Venezia la cornice perfetta per questa mostra unica — un omaggio non solo a due creatori, ma a una città che continua a ispirare alcune delle opere e dei design più straordinari al mondo.

Vivere il dialogo tra passato e presente

I visitatori sono invitati a esplorare la Palazzina Fortuny durante la Biennale di Architettura di Venezia 2025 su appuntamento. Immergetevi in un mondo raffinato di opere d’arte, interior design e arredamento di lusso che celebra lo spirito di Venezia e l’eredità di Mariano Fortuny.