Il Cronorama di Venezia
Rivus Altus in 10 anni, di Max Farina
Il primo progetto, Rivus Altus, rappresenta un autentico “tentativo di esaurimento” del panorama più iconico e fotografato di Venezia: la vista dal Ponte di Rialto. In 10 anni ha registrato ogni cambiamento del panorama, concentrandosi sulla singola frammentazione che compone il paesaggio. Egli “frantuma lo stereotipo di Venezia” e ci invita a vedere il Canal Grande come attraverso una lente di ingrandimento che ne scruta i minimi dettagli.
Le opere di Max Farina sono composte da una molteplicità di immagini, oltre 10.000 scatti simili a puzzle, che divengono una prospettiva tracciata dallo scandire del tempo in divenire: giorno e notte, alba e tramonto…
La Fenice
Variazione #14 – XL66 224,8×95,6 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Aqua Granda
Variazione #12 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Rosso Veneziano
Variazione #17 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Serenissima
Variazione #13 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Casanova
Variazione #11 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Bucintoro
Variazione #18 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Arlecchino
Variazione #15 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.
Il Cronorama di New York
Brooklyn in 60 ore
Brooklyn
Variazione #1 – N. 147 Single floating fragments 294x71x5 cm
Tecnica: Stampa a pigmenti d’archivio su carta Hahnemuhle. Cornice in Alluminio, 2020. Opera unica.
Il Cronorama di New York
Times Square in 60 ore
Sempre utilizzando lo stesso approccio, la serie Cronorama di Max Farina continua a New York, più precisamente a Times Square, la piazza diventata famosa per i suoi billboard in neon e per il suo costante flusso di persone: questo luogo iconico diventa così un contrasto estremo con la quieta contemplazione di Venezia. L’osservazione di Farina a Times Square offre una prospettiva frammentata e dinamica, dove la folla collide con la travolgente confusione visiva pubblicitaria, rivelando il ritmo della vita cittadina di questa movimentata metropoli.
Times Square
Variazione #05 – M104 177×84×5 cm
Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2021. Opera unica.
Il Cronorama di Milano
La Madonnina in 120 ore
La Serie Cronorama
Max Farina ha sviluppato nel corso degli anni una ricerca fotografica unica ed originale dando vita ai Cronorami, progetti di “esaurimento visivo” basati su una visione frammentata. Per oltre 10 anni, attraverso questa pratica unica e incessanti appostamenti visivi, ha osservato le città stando fermo nello stesso punto di osservazione. I Cronorami catturano dettagli intricati che svelano la poesia nascosta nel caos urbano. Queste capsule del tempo conservano i paesaggi urbani in continua evoluzione, offrendo una prospettiva nuova sull’essenza di ogni città. Il tempo trasforma questo lavoro in un’opera organica che continua ad arricchirsi. Max Farina crea delle opere in divenire aggiungendo nuove fotografie, è così che fa del suo lavoro un costante work in progress. Ispirandosi al testo di Georges Perec Tentativo di esaurimento di un luogo parigino (Parigi, 1975), Max Farina lascia che sia la macchina fotografica a registrare quello che accade, anche quando non accade nulla.
Le opere di Max Farina sono composte da una molteplicità di immagini, oltre 10.000 scatti simili a puzzle, che divengono una prospettiva tracciata dallo scandire del tempo in divenire: giorno e notte, alba e tramonto…
Nato a Milano nel 1974, Max Farina si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1991 si dedica alla fotografia di reportage, all’architettura e alla documentazione territoriale, lavorando sia tramite collaborazioni sia con progetti artistici personali. Farina ha sempre esplorato l’impatto visivo provocato dal passaggio del tempo, tramite prospettive iconiche, architettoniche e paesaggistiche. Ha adottato nei suoi lavori una concezione visuale frammentata, creando così una serie fotografica sull’”esaurimento visuale”, intitolata con il neologismo Cronorama. Per oltre dieci anni, attraverso questa pratica unica fatta di innumerevoli osservazioni, ha analizzato diverse città mantenendo lo stesso punto di vista. Nel 2016, durante la 15esima edizione della Biennale Architettura, ha organizzato la sua prima mostra personale, Rivus Altus, negli spazi veneziani del centro culturale Don Orione Artigianelli, ricevendo un ampio riconoscimento.



