Il Cronorama di Venezia

Rivus Altus 10 anni, da un’idea di Max Farina

Il progetto di Max Farina presenta dieci anni di attenta analisi fotografica, durante i quali l’artista ha immortalato oltre 16.000 persone e trascorso più di 500 ore in un’osservazione statica di uno dei più iconici panorami di Venezia: la vista su Canal Grande dal Ponte di Rialto. Il suo lavoro offre una visione frammentata e in continua evoluzione di Venezia, concentrandosi sulla folla e sul suo rapporto con il paesaggio urbano.

La Serie Cronorama

La serie di Max Farina, intitolata Cronorama, attraverso la sua dettagliata e continua osservazione della vita urbana, trasforma le città prese in soggetto in capsule del tempo, rivelando la poesia che si cela dietro il frenetico ritmo cittadino. Il suo lavoro include lavori svolti in città come New York, Milano e Parigi.

La Fenice

Variazione #14 – XL66 224,8×95,6 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Aqua Granda

Variazione #12 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Rosso Veneziano

Variazione #17 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Serenissima

Variazione #13 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Casanova

Variazione #11 – XL24 96×95,6 cm / M24 68,8×68,4 cm / XS24 49×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Bucintoro

Variazione #18 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Arlecchino

Variazione #15 – M78 177,7×68,4 cm / XS78 121,5×49,3 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2024. Opera unica.

Il Cronorama di New York

Brooklyn in 60 ore

Brooklyn

Variazione #1 – N. 147 Single floating fragments 294x71x5 cm

Tecnica: Stampa a pigmenti d’archivio su carta Hahnemuhle. Cornice in Alluminio, 2020. Opera unica.

Il Cronorama di New York

Times Square in 60 ore

 

Sempre utilizzando lo stesso approccio, la serie Cronorama di Max Farina continua a New York, più precisamente a Times Square, la piazza diventata famosa per i suoi billboard in neon e per il suo costante flusso di persone: questo luogo iconico diventa così un contrasto estremo con la quieta contemplazione di Venezia. L’osservazione di Farina a Times Square offre una prospettiva frammentata e dinamica, dove la folla collide con la travolgente confusione visiva pubblicitaria, rivelando il ritmo della vita cittadina di questa movimentata metropoli.

Il Cronorama di Times Square, un progetto fotografico di Max Farina

Times Square

Variazione #04 – M104 177×84×5 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2021. Opera unica.

Il Cronorama di New York, uun progetto fotografico di Max Farina

Times Square

Variazione #05 – M104 177×84×5 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2021. Opera unica.

Il Cronorama del Lago Maggiore

Lago Maggiore in 1 anno

Il Cronorama del Lago Maggiore, uun progetto fotografico di Max Farina

Lago Maggiore

Variazione #02 – XS240 213×74×5 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2021. Opera unica.

Il Cronorama di Milano

La Madonnina in 120 ore

Il Cronorama di Milano, uun progetto fotografico di Max Farina

La Madonnina

Variazione #03 – XS105 134.2×51.3×5 cm

Tecnica: Stampa Giclèe Fine Art, Plexiglas® trasparente + Plexiglas® bianco. Frammenti flottanti, Cornice in Alluminio, 2021. Opera unica.

60.557 frammenti, più di 500 ore di osservazione dal 2013 al 2023, più di 16.000 persone ritratte. Questi sono i numeri del progetto fotografico che rappresenta un vero e proprio “tentativo di esaurimento” di uno dei panorami più fotografati, dipinti e conosciuti di Venezia: la vista dal ponte di Rialto e l’incessante flusso delle persone che, in cambio, la osservano. In un arco temporale totale di dieci anni, il fotografo Max Farina ha catturato ogni trasformazione possibile di questo panorama, focalizzandosi sui frammenti individuali che ne compongono il paesaggio. Gli oltre 10.000 scatti realizzati non sono considerati come semplici immagini, ma vengono utilizzati come tasselli di un puzzle che ricreano una visuale segnata dal passaggio del tempo. Le foto scattate ai passanti che transitano sul ponte di Rialto mentre ammirano il panorama, presentate in bianco e nero, rappresentano un contemporaneo “Caravanserraglio”. In questa ricerca, Max Farina trae ispirazione dall’opera dello scrittore francese Georges Perec, “Tentative d’épuisement d’un lieu parisien” (Parigi, 1975). In questo testo l’autore esplora con le parole una delle piazze della città della luce, utilizzando diversi punti di vista e descrivendo diversi momenti della giornata, annotando ogni singola variazione. In Rivus Altus, così come Perec, Max Farina non si limita a investigare e narrare gli eventi. Lascia che la camera registri ciò che succede, anche quando nulla sembra accadere. Distrugge lo stereotipo iconico di Venezia per proporre una sorta di machine à voir che invita lo spettatore a vedere Canal Grande sotto una grandiosa lente che porta alla luce i suoi dettagli più nascosti, fatti di luce e buio, di acqua e cielo, di edifici e imbarcazioni, della folla che passa e del silenzio…

La Serie Cronorama

Max Farina adotta una visione frammentata, creando una serie, Cronorama, capace di offrire un esaurimento visuale del panorama ritratto. Per oltre dieci anni, attraverso questa pratica unica di sorveglianza visiva inarrestabile, ha esaminato diverse città collocandosi sempre nello stesso punto di osservazione. Cronorama cattura quei dettagli intricati che spesso rimangono inosservati, rivelando così la poesia che si cela nel caos urbano. Le foto diventano capsule del tempo capaci di preservare paesaggi urbani in continua evoluzione, offrendo una nuova prospettiva sull’essenza di ogni città. Lo scorrere del tempo trasforma questo lavoro in un’opera organica e mai davvero completa, capace di arricchire continuamente se stessa. Max Farina crea opere in continua evoluzione, aggiungendo nuove fotografie che offrono nuovi punti di vista attraverso nuove tecniche, così da rendere il lavoro un costante work in progress. Max Farina sta inoltre sviluppando il progetto Cronorama anche a New York (concentrandosi sul ponte di Brooklyn e su Times Square), nella sua città natale, Milano (fotografando il paesaggio urbano dalla Madonnina del Duomo), a Parigi, Los Angeles e in altre città, sempre cercando nuove ed uniche prospettive.

Nato a Milano nel 1974, Max Farina si è laureato in Architettura al Politecnico di Milano. Dal 1991 si dedica alla fotografia di reportage, all’architettura e alla documentazione territoriale, lavorando sia tramite collaborazioni sia con progetti artistici personali. Farina ha sempre esplorato l’impatto visivo provocato dal passaggio del tempo, tramite prospettive iconiche, architettoniche e paesaggistiche. Ha adottato nei suoi lavori una concezione visuale frammentata, creando così una serie fotografica sull’”esaurimento visuale”, intitolata con il neologismo Cronorama. Per oltre dieci anni, attraverso questa pratica unica fatta di innumerevoli osservazioni, ha analizzato diverse città mantenendo lo stesso punto di vista. Nel 2016, durante la 15esima edizione della Biennale Architettura, ha organizzato la sua prima mostra personale, Rivus Altus, negli spazi veneziani del centro culturale Don Orione Artigianelli, ricevendo un ampio riconoscimento.

Max Farina Fotografia Contemporanea