le mostre di arte contemporanea da non perdere nell’estate 2026
Fondazione PRADA, Milano, Via Ripamonti - Largo Isarco area. Foto DesignerToparchitect Wikimedia Commons, licenza CC BY-SA 4.0
Cao Fei, Dash, 2026. Installazione Multimediale Dimensioni variabili
Courtesy dell'artista, Vitamin Creative Space e Sprüth Magers
Mona Hatoum: installazioni tra equilibrio e instabilità
Sempre a Milano è visitabile fino al 9 novembre Over, under and in between, la nuova installazione site specific di Mona Hatoum negli spazi della Cisterna.
L’artista costruisce tre ambienti distinti in cui elementi ricorrenti del suo linguaggio — ragnatele, mappe e griglie — diventano strumenti per riflettere su vulnerabilità, confini e percezione dello spazio.
Tra le opere più spettacolari spiccano una grande ragnatela sospesa realizzata con sfere di vetro soffiato, una mappa del mondo composta da oltre trentamila elementi in vetro rosso e una monumentale struttura metallica in continuo movimento. Sebbene non siano sculture tradizionali, queste installazioni dialogano con il linguaggio plastico, trasformando lo spazio espositivo in un’esperienza fisica e immersiva.
Cinema Godard: il meglio della stagione torna sul grande schermo
Fino al 12 luglio prosegue anche la programmazione del Cinema Godard con la rassegna #Flashback, che ripropone alcuni dei film più apprezzati dell’ultima stagione.
Il calendario comprende opere di registi come Jafar Panahi, Joachim Trier, Richard Linklater, Lynne Ramsay e Jean-Luc Godard, prima della pausa estiva che terminerà con la riapertura prevista il 4 settembre.
Hito Steyerl porta fantascienza e intelligenza artificiale all’Osservatorio
All’Osservatorio di Milano, fino al 30 ottobre, è visitabile The Island, progetto espositivo di Hito Steyerl che intreccia fantascienza, ecologia, archeologia e intelligenza artificiale.
La mostra sviluppa un percorso articolato in quattro capitoli che alternano installazioni video, modelli tridimensionali, interviste, materiali scientifici e riferimenti alla cultura pop.
L’artista riflette sul rapporto tra innovazione tecnologica, crisi ambientale e immaginazione, costruendo un racconto che attraversa passato e futuro attraverso linguaggi differenti e nuove modalità narrative.
Fondazione Prada Venezia Foto Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
Venezia protagonista durante la Biennale con Arthur Jafa e Richard Prince
Tra gli appuntamenti più importanti della stagione spicca la sede veneziana della Fondazione Prada. A Ca’ Corner della Regina, nel pieno della Biennale di Venezia, è allestita fino al 23 novembre Helter Skelter: Arthur Jafa and Richard Prince, mostra curata da Nancy Spector.
L’esposizione mette a confronto due protagonisti dell’arte contemporanea americana attraverso oltre cinquanta opere che comprendono fotografie, video, installazioni, sculture e dipinti.
L’intero progetto esplora il ruolo delle immagini nella cultura statunitense, affrontando temi come identità, razzismo, violenza, consumismo e costruzione dell’immaginario collettivo.
Arthur Jafa concentra la propria ricerca sull’esperienza afroamericana, mentre Richard Prince analizza gli stereotipi dell’America bianca attraverso pubblicità, cultura popolare e appropriazione iconografica. Il dialogo tra i due artisti rende questa una delle mostre più significative della stagione veneziana.
Le mostre dell’autunno tra storia, città e neuroscienze
Dopo l’estate, Fondazione Prada inaugurerà una nuova stagione espositiva.
Dal 5 novembre 2026 il Podium di Milano ospiterà Global Antiquity, progetto curato da Salvatore Settis e Anna Anguissola, dedicato alle connessioni tra Mediterraneo, Africa orientale e Asia nell’antichità. La mostra offrirà una rilettura delle reti culturali e commerciali del mondo antico, mettendo in discussione una visione lineare della storia.
Dal 3 dicembre, invece, l’Osservatorio presenterà un nuovo progetto di Cyprien Gaillard dedicato alle trasformazioni dello spazio pubblico, al patrimonio urbano e ai processi di privatizzazione che interessano le città contemporanee.
Accanto alle esposizioni tornerà anche il programma Human Brains, insieme a nuovi appuntamenti musicali e interdisciplinari che coinvolgeranno Milano e Venezia, confermando il ruolo della Fondazione Prada come uno dei principali punti di riferimento internazionali per l’arte contemporanea, la ricerca e l’innovazione culturale.
Con un calendario che unisce installazioni, sculture, fotografie, dipinti, cinema e nuove tecnologie, le sedi di Milano e Venezia propongono un percorso ricco di stimoli, destinato a essere uno degli appuntamenti culturali più interessanti dell’estate e dell’autunno, anche in concomitanza con la Biennale.
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